Le Passioni, un extravergine bio dal Vicentino

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Tra le scoperte che ebbi a fare nei giorni in cui mi piaceva andare alla ricerca di buoni oli nelle terre venete, lombarde e trentine ai piedi delle Alpi ci fu l’extravergine di Lucia Repele, che ha olivi a Nogarole Vicentino, località che sta, ovviamente, in quella provincia di Vicenza che vide una manciata di anni fa un inatteso ed appassionante fervore oleario.

L’azienda è nella Lessinia e coltiva secondo i canoni biologici millecinquento olivi, che per quest’area sono un grande numero. Le cultivar sono quelle del favarol e del grignano, venete in pieno, e poi del frantoio e del leccino, che hanno da lunghissimo tempo trovato perfetta acclimatazione sui laghi settentrionali e nella fascia prealpina.

Ho potuto ora assaggiare la produzione dell’ultima raccolta, quella del 2016. Bottiglia da mezzo litro col nome Le Passioni.

L’olio veste una brillante, critallina livrea gialloverde che offre aspettativa di sentori erbacei. Infatti, sono le erbe di prato appena falciato ad essere colte per prime, intense, dall’olfatto, e insieme ecco sentori di nocciola (quando l’hai appena colta, non ancora essiccata) e di ortaggio verde e di fiori. Poi assaggio e noto da subito un rinfrescante mix di piccantezza e d’amaro, che mi dicono della salubrità dell’olio e delle olive da cui proviene. In successione, la vena amaricante si attenua e s’interseca con la dolcezza, conducendo verso un finale, lento e persistente, di frutta secca, nel quale però s’innesta, a tratti, il sentore vegetale della frasca spezzata, tornando a ricordare una raccolta avvenuta a tempo giusto, a oliva che invaia.

Lo ricordavo buono, quest’olio. È buono.

Olio extravergine di oliva biologico Le Passioni 2016 Lucia Repele

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