Winewashing di Nello Gatti, ossia del Candide del vino

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Una delle letture più avvincenti, e al contempo anche più disturbanti, della mia preadolescenza, fu Le avventure del barone di Munchhausen di Rudolf Erich Raspe. Al protagonista gliene succedono talmente tante, che a starci dietro c’è da farsi prendere dall’ansia, così come del resto accade a chi legga il Candide di Voltaire. Quanto meno, questa è la mia impressione dei due libri.

Adesso posso dire qualcosa del genere per Winewashing di Nello Gatti, che racconta delle esperienze di un io narrante che si occupa di vino via via con una molteplicità di funzioni, ossia da consulente, divulgatore, compratore, rivenditore, sommelier – e insomma, da uno che assomiglia molto all’autore -, convinto che quello del vino, in fondo, possa rassomigliare davvero al migliore dei mondi possibili, salvo trovarsene spesso scornato. Le prova tutte, però, e va avanti ostinato, tra successi e disillusioni, tra avvincenti assaggi e mancati incassi, cercando di sopravvivere all’insidia ricorrente dei passi falsi e dei luoghi comuni. Il sottotitolo, del resto, la dice lunga: Viaggio insostenibile di un comunicatore nel mondo del vino, e quell’aggettivo – “insostenibile” – non è affatto lontano dalla realtà, come sa chi abbia avuto a che fare professionalmente con il settore da una qualunque delle angolazioni del suo multiforme interno, perché sì, il vino non è fatto (solo) di poesia.

Romanzo, fiction, autobiografia, memoir? Non lo so, e Gatti tiene il lettore costantemente nel dubbio, al riguardo. Tuttavia, la narrazione appare credibile, e anche sincera, o quanto meno è piuttosto informata, e vorrei dire “vissuta”. Mi piace, peraltro, lo spirito espresso già nella premessa, o meglio, l’augurio: “Auguro a voi tutti di non diventare mai esperti, perché è così che si guarda al futuro di questo prodotto: partendo da chi il vino lo acquista e lo consuma, ma non ne sa abbastanza”. Forse sta qui il modo migliore per cercare di sopravvivere al vino, e farlo dunque, a sua volta, sopravvivere.

Una lettura che consiglio a chi voglia guardare al vino con una buona dosa di disincantato realismo. Per intuire che cosa ci può stare di là da una bottiglia.

Nello Gatti, “Winewashing”, Santelli, euro 15,99

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