Ho assaggiato le prove di vasca dei Fauri e…

valentina_di_camillo_2026_500

A Vinitaly ho assaggiato le prove di vasca delle nuove annate del Pecorino e del Trebbiano della Tenuta i Fauri e dico che non bisogna farseli scappare. Io non lo so quale sia il segreto di Valentina Di Camillo e del fratello Luigi, ma so che anno dopo anno fanno vini sempre più avvincenti, ricchi di personalità e di vita, identitari e dinamici, e insomma è come se ogni volta spostassero l’asticella un pochino più in alto, prendessero la rincorsa e la saltassero di slancio.

Il Pecorino 2025 uscirà tra un paio di mesi, in piena estate. Ha una tensione magnifica. Me lo immagino quando il sole incomincia a tramontare. Ne stappi una bottiglia, te ne versi un bicchiere e te lo godi sorso dopo sorso, in riva al mare, assaporando il piacere del tramonto, o anche solo immaginandolo, il mare, e immaginando il tramonto, perché è comunque là che ti porta per mano. Sale, acidità, corpo; fiori, frutti bianchi; splendido.

Il Trebbiano 2025, che è destinato a uscire come Superiore della sottozona delle Terre di Chieti, prosegue quella sperimentazione, almeno parziale, dell’uso dell’anfora, che già portò all’uscita di uno strepitoso Cerasuolo d’Abruzzo, il Particella 178. Qui l’anfora incide solo sul dieci per cento della massa, ma è sufficiente per aiutare il vino a esprimere il suo potenziale di eleganza, soprattutto nella tessitura del sorso, che pare quasi tannica, sabbiosa, granulosa. Vino serissimo, che dà soddisfazione subito e sono certo crescerà con l’affinamento. Andrà bevuto fresco di cantina, non freddo.

E poi, volete che non abbia bevuto almeno un goccio del Cerasuolo d’annata? Sono troppo curioso e appassionato del Baldovino per perdermi l’occasione di un assaggio del 2025, il quale non era in una prova di vasca, bensì addirittura già al secondo imbottigliamento, a riprova che i vini rosa di grande personalità piacciono eccome, e si vendono bene, e io continuo a considerare questo Cerasuolo un archetipo, un punto di riferimento, una stella polare cui tutti i rosatisti italiani dovrebbero guardare, per capire come il segreto di una grande rosato stia tutto nell’identità territoriale che esprime, e quando c’è quella c’è comunque e sempre un gran vino.

Abruzzo Pecorino 2025 Tenuta i Fauri (prova di vasca) 
(93/100)

Trebbiano d’Abruzzo Superiore Terre di Chieti 2025 Tenuta i Fauri (prova di vasca) 
(90/100)

Cerasuolo d’Abruzzo Baldovino 2025 Tenuta i Fauri
(94/100)

In questo articolo