È una bottiglia dalla quale non mi aspettavo una prestazione di tale livello, quella del Savigny-les-Beaune Blanc 2010 di Simon Bize. Non che pensassi che fosse un vinello, ma questo Savigny ha sopreso tutti quelli che hanno avuto modo di assaggiarlo. Il frutto era particolarmente a fuoco, nitido come in una foto iperdefinita. Con altrettanta precisione hanno fatto seguito le note minerali, di pesca, di fiori di lavanda e zafferano. Non saprei come altro dirlo, se non che il tutto era scolpito nel calice. E stiamo parlando di un village, non di un vigneto prestigioso, ma questo non fa che accentuare la nobile provenienza delle uve. Chiude altrettanto luminoso con aromi di polvere da sparo, spezie, radici, pepe bianco. Da notare la totale assenza di sentori di legno, nonostante sia stato affinato in barriques. Bottiglia in splendida forma.
Savigny-les-Beaune Blanc 2010 Simon Bize
(92/100)


