Stamattina mia madre al telefono mi ha chiesto se avevo visto la foto del 2016 ripescata da Facebook, dicendomi: “Si vede la felicità”, così sono corsa a cercarla. Ha proprio ragione. È stata immortalata in una delle sue risate gioiose, fragorose e coinvolgenti. Si vede proprio la felicità. Guardo la foto, che ci ritrae insieme, e rido, anche se non ricordo il motivo di tanta ilarità. Ma, alla fine, che importanza ha? Di risate ne abbiamo sempre fatte tante. La mia mamma ha il grande dono di riuscire a togliere potere alle difficoltà, ai momenti bui, e di avere sempre fiducia che ogni cosa si risolva. Possiede, inoltre, una grande autoironia, che ha permesso a mia sorella e me di divertirci al doppio, da bambine. Indimenticabile la caduta di mia mamma nel pollaio, quando finì con il sedere nella grande tinozza piena d’acqua e nessuno la tirava fuori perché eravamo tutti piegati dal ridere, lei compresa. Un pomeriggio, invece, mia sorella ed io eravamo in soggiorno, scatenate con il twist. Mamma arriva e dice: “Ah ve lo faccio vedere io come si balla” accenna a un movimento ma perde l’equilibrio e si spalma sul pavimento. E giù a ridere. Penso di assomigliarle, almeno in questo, e ne sono davvero felice. Considero questa capacità di sdrammatizzazione e autoironia un incommensurabile dono.


