La mia prima esperienza con il Cava avvenne più di quarant’anni fa, durante una vacanza con degli amici a Maiorca. Eravamo in albergo, pensione completa. I prezzi dei vini che avevano al ristorante dell’hotel erano molto bassi. Volevamo bere bollicine. Diedi una mancia a un cameriere e gli chiesi “el mejor Cava”. Il vino che ci portò era gradevole. Mi pare ancora di ricordarne il profumo vagamente resinoso.
A distanza di così tanti anni, molti Cava conservano tuttora prezzi competitivi. Il Brut Nature Reserva di VallDolina, per esempio, si acquista on line a 12,65 euro ed è decisamente buono; molto di più buono di quello che bevvi quarant’anni fa. L’ho comprato perché ho visto che la guida spagnola Peñin gli ha assegnato un punteggio di 90 centesimi. Merita il rating per via di quelle sue bollicine sottilissime che accarezzano il palato e ti fanno venir voglia di un altro bicchiere, mentre bevi l’aperitivo. Questo è un vino perfetto proprio da sbicchierare con disimpegno all’ora dell’aperitivo, e semmai da continuare a bere, dopo, con dei piatti leggeri di pesce di mare.
VallDolina è il marchio commerciale della cantina Masia Can Tutusaus, che lavora in biologico certificato nel cuore del massiccio del Garraf, la catena montuosa della costiera catalana, all’estremità meridionale della Serra Litoral, tra il Mediterrano e il Penedès. Le uve sono quelle classiche del Cava, ossia il terzetto macabeo, xarel·lo e parellada, con un saldo di chardonnay, che apporta fiori bianchi e seta. Affinamento di ventiquattro mesi. Da comprare, per il suo grande rapporto fra qualità e prezzo. Un rapporto decisamente a favore della qualità.
Cava Brut Nature Reserva VallDolina
(90/100)


