Mettiamo che qualcuno mi domandi il nome del vino rosa perfetto da bere in questa torrida estate. Fino a una settimana fa avrei protuto suggerirgli una decina di etichette. Adesso che ho trovato questo vino, la scelta è obbligata: è il Pastel 2024 del Domaine de La Réaltière, che va sotto le insegne dell’igp Vin de Méditerranée.
Si tratta di un rosé buonissimo, luminoso, sapido, arioso, rinfrescante, profumato di mandarini, di albicocca, di ribes rosso e di mentuccia, salato, succoso e straordinariamente bevibile. Il finale del sorso, poi, è perfettamente asciutto, serio e bellissimo, con il frutto che avvolge il tannino sottile e invita al nuovo assaggio, alla nuova bevuta. La gioia e la compostezza, assieme.
Credo che alla tensione di questo rosé, alla sua freschezza e alla cesellatura degli aromi offra contributo l’altitudine. Le vigne del domaine, infatti, sono a Rians, a nord di Aix-en-Provence, a un’altitudine intorno ai quattrocentocinquanta metri, dove fa un caldo quasi cattivo d’estate e fa freddo d’inverno. Esprime lassù, questo rosé, una pulizia talmente esemplare, da mettere in serissima difficoltà chi ancora si ostinasse ad accampare degli ingiustificati pregiudizi qualitativi e organolettici nei confronti del variegato mondo “naturale”, giacché è proprio questa la prospettiva viticola nella quale si muove il Domaine de La Réaltière, che venne portato al biologico da Jean-Louis Michelland nel 1994 ed è poi passato alle pratiche della viticoltura biodinamico e della fementazione spontanea con il figlio Pierre Michelland a partire dal 2011.
Il vino l’ho portato in tavola parecchio freddo di temperatura, perché mangiavo all’aperto, e già al primo assaggio mi ha impressionato. Ho lasciato che man mano prendesse calore, e più si scaldava, più si faceva gustoso.
Pagato 14,10 euro su un sito internet francese specializzato nella distribuzione dei vini di piccoli produttori. Fantastico.
Vin de Méditerranée Pastel 2024 Domaine de La Réaltière
(94/100)


