Mabilia, il taglio moderno del Cirò Rosato

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Ippolito 1845, la cantina dei cugini Paolo, Vincenzo e Gianluca Ippolito, quinta generazione di vignaioli della famiglia, a Cirò Marina, è una delle punte più avanzate, a mio avviso, dell’innovazione enologica della Calabria. Da qualche anno portano sul mercato dei vini che che mettono insieme una straordinaria modernità d’approccio alla beva con un forte senso di appartenenza territoriale, la qual cosa è semplice a dirsi, ma non altrettanto a farsi, e qui sta il valore dell’impresa.

Ho avuto riprova di questo loro talento assaggiando la versione 2025 del Cirò Rosato, che porta il nome di Mabilia. Rosa chiaro che tende alla buccia dell’albicocca, è fresco di fiori, piccante di zenzero, dinamico, eppure vividamente locale, che sembra di avercele lì davanti le vigne cirotane, sospese tra mare e collina, e pare anche di suggere un acino di gaglioppo quand’è alla prima maturazione, e un po’ ricorda i fiori dell’ibisco, il bergamotto, il mandarino. Da bere, giovane, a sorsi lunghi e dissetanti nelle cene marinare d’estate, nelle feste notturne delle vacanze e quando ti viene nostalgia dei bei giorni della leggerezza.

Cirò Rosato Mabilia 2025 Ippolito 1845
(90/100)