I “ma” che penso mentre guido

guidando

Che bel colore ha preso il grano. Chissà se ci sono ancora campi di grano e papaveri. E le lucciole, chi le vede più! Quando ero piccola mi ci tuffavo in mezzo. Ma guarda questo che sorpasso fa! Non dico nulla, non mi voglio arrabbiare. Meglio che guardi le ortensie. Rosa ne vedo tante, blu ce ne sono meno. Non mi piacciono gli scuri alle finestre. Ma perché le persiane le usiamo solo in Toscana? O si usano anche altrove? Comunque a me piace la luce e chiudersi dentro casa al buio proprio non mi va. Mamma mia com’è cresciuta l’erba in questi giorni. Ma la bellezza dei fiori spontanei… ma cos’è! Ma dove sono finiti i campi incolti, pieni di fiori, di api e di farfalle? Ma era oggi che non si portava il bavaglino a scuola o ancora si porta? Ma l’ho lavato oppure no? Mica me lo ricordo. Domani porto l’auto dal meccanico, menomale che l’agenda notifica perchè me l’ero già dimenticato. Che si mangia stasera? Intanto mi fermo allo studio e poi vediamo. Ce ne saranno ancora sughetti congelati? Il pane… c’è ancora quello di ieri sicché stavolta tiro dritto. Oggi fa caldo ma stanotte è venuta giù acqua, guarda che tappeto di fiori dei tigli. Che profumo, ogni volta mi rimettono in pace col mondo. Con tutti ‘sti pensieri potrei scriverci un popcorn. Allora lo scrivo appena arrivo. Ma mi ricorderò di tutto? Ma quante volte dico ma?