A Vinitaly ho assaggiato, in anteprima, l‘Etna Rosato 2024 delle Tenute Bosco. Sì, un rosato ’24 in anteprima, mica ’25: uscirà fra qualche mese, senza fretta. Così si fa a fare un grande vino rosa, con la pazienza, col riposo, altro che i vinelli beverini giovinetti. Perché, sì, questo è un grande vino rosa, figlio del nerello mascalese, raccolto a settecento metri d’altitudine. Sa di scorza di arancia amara, di chinotto, di spezie orientali, di erbe alpestri. Asciuttissimo, secco. Il grande rosato è così. Questo, poi – strappo alla mia regola personalissima -, lo berrei perfino un po’ più fresco di come bevo il rosato di solito (per me, meglio a temperatura di cantina, in genere): regge, infatti, benissimo le temperature basse, per via di quella sua vena agrumata.
Etna Rosato 2024 Tenute Bosco
(93/100)


