Ho molti amici che hanno percorso la parte finale del Cammino che porta a Santiago di Compostella. Io non ci sono mai stato, però conosco l’antica Guida del pellegrino di Santiago, forse scritta o ispirata dal chierico francese Aymeric Picaud o Aymericus de Picaud attorno all’anno 1140. Fa parte del quinto libro del Liber Sancti Jacobi del Codex Calixtinus conservato nella biblioteca della cattedrale di Santiago di Compostella. Il testo descrive gli itinerari che dalla Francia passano attraverso la Spagna per portare al santuario e si sofferma sui villaggi, sui santuari e sulle popolazioni che vi si incontrano, nonché sui vini e sui cibi prodotti. Per esempio, l’estensore avvertiva che la regione spagnola della Navarra è una “terra considerata felice per il pane, il vino, il latte e il bestiame”.
Ho riletto queste righe e mi hanno fatto venire in mente che in cantina dovevo avere un vino della Navarra qualche tempo fa. L’ho cercata e trovata, una Garnacha da vigne vecchie di decenni, annata 2017, produttori i Domaines Lupier.
Il vino mi si è presentata di un rosso rubino molto profondo, perfino nereggiante, e il tannino era sfidante, ma per niente crudo. Solo ferocemente caratteriale, e quasi torboso. Di sotto, l’intensa e fitta presenza dei mirtillo nero, e un ricordo di boschi di lecci e di tronchi scortecciati. Vino di personalità intensa, che solo dopo una decina d’ore dalla stappatura si è fatto più domo. L’alcol è segnalato al 14,5%, ma non opprime affatto. Leggo in etichetta che le uve provengono da vigne piantate a partire dal 1903. Il vino lo pagai una ventina di euro.
Navarra Garnacha Viñas Viejas El Terroir 2017 Domaines Lupier
(91/100)


