Era da un po’ che non assaggiavo i vini di Peter Pliger. Quando ho visto in cantina un Kaiton del 2007 ho pensato che fosse il momento di aprirlo. In verità, il mio timore è che si trattasse di un vino a fine corsa, come mi è capitato con altre bottiglie di produttori sudtirolesi anche blasonati. Invece era molto buono. Dettaglio non secondario: il vino era con un tappo a vite, e questo credo abbia in gran parte fatto la differenza.
Il colore è bellissimo, di quelli che ti predispone a sensazioni positive. Spesso mi fido a pelle di questo dettaglio, e devo dire che molte volte funziona. Il naso è ancora molto brillante, attivo e tutt’altro che stanco. La nota di petrolio c’è tutta, ma non è di quelle pesanti e ingombranti. Direi che completa e rifinisce le sensazioni fruttate che ancora sono ben presenti. Si tratta di un frutto tropicale, tra il frutto della passione e la papaya. Poi note più profonde che vanno verso le spezie, pepe bianco e cannella, infine aromi di mieie di tiglio, tutto molto fine e senza alcuna pesantezza.
L’ho chiaramente aperto in una fase felice, tra la maturità dell’evoluzione e la freschezza giovanile che ancora persiste. Una grande salinità pervade il palato, che termina su note piccanti e carnose di fiori gialli. Termina amarognolo, ricorda la buccia d’arancio e la corteccia. Una bellissima conferma da un produttore che stimo molto e i cui vini vorrei bere più spesso. Mi sa che dovrò rimediare nel prossimo futuro. Intanto complimenti, davvero un vino godibile e completo.
Südtirol Eisacktaler Riesling Kaiton 2007 Kuen Hof
(94/100)


