Fa tanto bene

studio

Mi siedo alla scrivania, avvio il pc e scelgo il mouse. Posso scegliere perché da quando il mio ha iniziato a dare i numeri, Ivan, il mio compagno, me ne ha lasciati altri in studio per trovare quello che mi sta più simpatico. Vada per il viola!
Accendo la lampada da tavolo che illumina la tastiera. Ce l’avevamo uguale, quando condividevamo l’ufficio. Un regalo da parte sua. Mi soffio il naso e sorrido perché questo pacchetto di fazzoletti gliel’ho fregato in ufficio. Osservo il mio ambiente di lavoro con lo sguardo grato di chi sa di essere amato. C’è il suo zampino in ogni cosa. La prolunga per la macchinetta dei popcorn, il ventilatore appeso al soffitto, il tappeto bianco, il lettino artigianale in legno, il materassino gonfiabile per chi ha necessità di sdraiarsi in terra, il computer portatile, lo smartphone, le poltrone, anche le bottiglie dell’acqua, che mi tocca acquistare perché dal rubinetto esce un liquido imbevibile, me le porta lui. Gli incensi! Ha ordinato un intero totem di Fiore d’Oriente con tutte le linee: fate, angeli, yoga, reiki e chakra. Ricordo ancora il giorno che arrivarono in negozio, non avevo parole, letteralmente. E le agende! Ero, e sono tuttora, innamorata di Paperblanks ma lui non le vendeva e io andavo a comprarle nella cartoleria di un paesino vicino. Un giorno mi sono trovata in negozio l’espositore con tutti i formati. Mi sono sentita tanto Alice nel paese delle meraviglie ed è ancora così. Credo che questa sia una delle svariate forme dell’amore. Fa bene, fa tanto bene.