L’aria buona delle stelle

letto

Prima era la culla poi il lettino, ora c’è il letto singolo, attaccato al matrimoniale. Un letto a tre piazze e io nel mezzo. Di qua l’uomo che russa, avvolto nel piumone, e non smette di russare. Di là la piccola quattrenne che si scopre, mi scopre, si agita e mi riempie di pedate. Una volta mi voleva per puppare, ora anche nel sonno, mi cerca per farsi abbracciare. E io son qui, sveglia alle 4, col braccio intorpidito perché me lo schiaccia, e senza la coperta. Mentre mi chiedo come faccia a sapere sempre dove sono, anche se dorme, sogno a occhi aperti una casa piena di tante camere. Ognuno avrà la sua. Sarà un sogno realizzato perché le abitudini che non mi calzano a pennello, preferisco cambiarle. E poi a me piace dormire con la finestra aperta per respirare l’aria buona delle stelle. Con la coperta addosso.