Vino e perplessità

vino

Apriamo una bottiglia di vino che ci è stata regalata. Il profumo non è limpido allora aspettiamo. Il primo assaggio ci fa lo stesso effetto: ci guardiamo, siamo perplessi. Intanto porto in tavola il coniglio arrosto. Forse bevuto insieme a una pietanza, sarà meglio. Invece no, non ci convince. E ne parliamo, ci scambiamo opinioni, diventa l’argomento principale. Mentre ceniamo mi rendo conto che la bottiglia viene presa in mano poche volte, che il vino resta lì, non si fa bere ma si fa tanto chiacchierare. E penso, allora, al nostro vino quotidiano, che non monopolizza le conversazioni ma anzi, le accompagna, calice dopo calice, fino ad aprire, a volte, la seconda bottiglia senza neanche che ce ne accorgiamo. Di questo vino così semplice, senza pretese e genuino, non potrei fare a meno.