Muchada-Léclapart e i vini secchi andalusi

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La cantina Muchada-Léclapart è nata a Sanlúcar de Berrameda, in Andalusia, dalla collaborazione tra Alejandro Muchada, vigneron a Cadiz, e David Léclapart, noto produttore di Champagne. L’obiettivo è produrre nella zona di Jerez dei vini secchi senza flor (il velo di lievi che ricopre le botti di Jerez) e senza fortificazione. Questo per ritrovare l’essenza di un’uva, il palomino, e di un suolo, quello di albariza. Le tecniche sono largamente ispirate alla biodinamica. Non si usano lieviti industriali o prodotti enologici, e anche i solfiti sono ridotti al minimo. I vigneti si trovano principalmente nell’area di Sanlúcar de Barrameda.

Ecco i vini aziendali assaggiati.

Univers 2020. Cento per cento palomino. Dopo una certa riduzione il vino si apre ed è palpitante, al naso propone suggestioni minerali e di fiori bianchi. Molta acidità che sostiene una intensa mineralità, molto interessante. (90/100)

Lumière 2020. Uve dal migliore e più vecchio vigneto, che si trova all’interno del celebre Pago de Miraflores.  Il leggero passaggio in legno lo rende molto complesso e stratificato. Ricorda uno chenin ma con maggiore espressività e un lato evidentemente più solare. Fiori e sale, umami, un grande potenziale e grande lunghezza. (92/100)

Lumière 2018. In magnum. Il tempo lo ha reso complesso. Frutta secca, argilla, molta mineralità, fiori di gelsomino. Acidità sottile e distribuita al palato, finale di pera e cannella. Ottimo potenziale ulteriore. (94/100)

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