Il pacco da giù è quel pacco, ricco di prelibatezze e sapori di casa, che i miei compagni di università, frequentando le lezioni in Veneto, ricevevano regolarmente e altrettanto regolarmente condividevano con la sottoscritta (che godeva come un riccio). Sono passati più di vent’anni e finalmente, senza averne il minimo sentore, sono stata graziata anch’io con “il pacco da giù”. L’artefice di questo dono meraviglioso è Paolo Barbera, titolare insieme al fratello Marco della realtà agricola Contadini per Passione.
La nostra è un’amicizia virtuale, nata sui social e cresciuta quando è arrivata la mia bimba. Ricordo che durante lo svezzamento pubblicai un post dove raccontavo le selezioni di Gaia, che apprezzava i prodotti agricoli genuini e lanciava per terra un’arancia davvero priva di gusto presa al supermercato. Paolo in quel contesto decise che mia figlia era un’ottima mascotte e le mandò in regalo una cassa delle sue arance navel (ne avevo scritto qui). Devo dire che la mia piccola ha un gran fiuto perché di quelle arance si mangiava anche la buccia! Ma torniamo al pacco. Vedo su instagram che è iniziata la raccolta delle olive biancolilla e scambio due battute con Paolo sulla situazione e sulla varietà di olive che non conosco. “Te lo faccio assaggiare! Appena è pronto, abbrustolisci il pane che ti arriva l’olio nuovo!” Per farla breve, mi aspettavo un pacchettino postale con un campioncino e mi trovo uno scatolone grande quasi come me. Il mio primo pacco da giù! Ma quello che c’era dentro, vale un altro popcorn.


