Gilles Baude, il titolare del domaine La Rose des Vents, in Provenza, fu designato quale vignaiolo dell’anno dall’edizione 2020 della Guide Hachette. Visto che la giornata volgeva a un clima ormai primaverile, ho approfittato di un suo vino per dare avvio alla mia nuova stagione del rosé in terrazza. Il vino era il Coteaux Varois en Provence 2024, ottenuto da uve di grenache (il sessanta per cento), cinsault (il trenta) e syrah (il saldo). Ovvio che si tratta di un rosé giovinetto, e dunque un po’ di bottiglia in più gli farà bene, ma l’ho bevuto con piacere. È un vino goloso, che sa di fruttini carnosi e di mare, ossia quel che mi aspetto da un rosé provenzale da stappare per l’aperitivo o per un pranzo leggero. In particolare, mi ha ricordato una certa varietà di ciliegia dalla buccia gialla, sottile e croccantina, che aveva nel giardino una zia. Di quelle ciliegie non ho mai saputo il nome, ma il profumo era proprio quello che ho ritrovato nel vino.
Dunque, la stagione della nuova annata del vino rosa è incominciata bene. Il prezzo? Una dozzina di euro. Ma quel che mi preme dire è un’altra cosa, e cioè che del domaine La Rose des Vents si trova anche un Coteaux Varois bianco. Graficamente e come contenuto comunicazionale, l’etichetta del bianco e del rosé sono identiche. Il colore del rosé, poi, è talmente leggero che si fa quasi fatica a distinguerlo dal bianco, né ti aiuta il fatto che da alcuna parte sia scritto rosé oppure blanc. Ma al produttore non interessa specificare alcunché in etichetta. Questa cosa dovrebbe insegnare molto ai vignaioli italiani. Intendo che da esempi come questo i produttori nostrani dovrebbero capire che quel che davvero conta è la denominazione di origine, la menzione territoriale. Inutile specificare se si tratti di un vino bianco, rosso o rosa, quando a vincere è il territorio. Noi no, noi vogliamo scriverci di tutto e di più sulle etichette, e infatti abbiamo denominazioni di origine che prevedono dieci, venti, trenta tipologie varietali o sottocategorie come classico, superiore, riserva, perché diciamo di credere al territorio, ma invece non ci crediamo abbastanza, e dunque pensiamo che non sia sufficiente. Questo sì che mi dispiace.
Coteaux Varois en Provence 2024 La Rose des Vents
(87/100)


