Un pianoforte e due pantofole

cuore

Sto leggendo Piccole donne alla mia treenne e quando arrivo al punto in cui il signor Lawrence invita Beth a suonare il pianoforte nella sua casa e Beth per ringraziarlo confeziona per lui delle pantofole, io piango. E quando Beth a sua volta riceve un pianoforte in regalo, io piango. E piango ancora più intensamente perché i regali sono accompagnati da biglietti scritti a mano. Gaia alza lo sguardo verso di me con aria interrogativa. La rassicuro: “Sto bene amore, sono lacrime di commozione, è gioia, ho cosi tanta gioia che tutta dentro non ci sta e allora viene fuori così, con le lacrime. Sono belle le storie che abbiamo letto, vero“?
Eh si, sono belle, sono popio belle“.
Sai perché sono così belle, belle da commuoversi? Perché c’è rispetto, gentilezza, altruismo, generosità, perché c’è il tempo speso con amore e gratitudine. Perché c’è una comunità, c’è solidarietà. C’è la vita vissuta con il proprio tempo e l’espressione dei propri talenti. È importante essere così, dentro, qui, proprio qui, nel cuore“.
E tu nel cuore cosa hai messo?” Chiedo alla mia piccola.
Mmm il sole… mamma… e babbo natale!” E ride. Ride lei e rido io, contenta di leggere e assaporare insieme i libri che mi hanno accompagnata da bambina.