Campanelli, ossia della bellezza del bianco parcellare

campanelli_500

L’idea e la pratica della vinificazione parcellare, ossia di trarre uno specifico vino da ciascuna delle parcelle di vigna coltivate, è da lungo tempo diffusa in Francia e in Germania, mentre in Italia ha fatto – e tuttora fa – molta fatica ad attecchire. Qui da noi troppe volte si continua imperterriti a dire che “il vino nasce in vigna”, e poi la vigna viene confusa in un coacervo indifferenziato di mosti. Invece, è chiaro che la vinificazione distinta e l’imbottigliamento separato sono le soluzioni ottimali per chi voglia mettere in luce le molte sfaccettature dei territori e, insieme, la maniera personale di interpretarle.

Nelle Marche, segue meritoriamente la scuola dei vini parcellari il vignaiolo Francesco Campanelli. Lo fa dentro la denominazione di origine del Verdicchio dei Castelli di Jesi, di cui propone tre diversi cru, vale a dire il San Nicolò, che viene da San Paolo di Jesi, il San Michele, dalla contrada di Cupramontana, e il Palombare, da Sasso di Serra San Quirico. Li ho potuti assaggiare tutti e tre alla Slow Wine Fair e mi sono confermato nell’idea che Campanelli sia, oggi, una delle migliori espressioni di quel rinascimento bianchista italiano che fa leva sull’identità territoriale.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Nicolò 2023 Campanelli. Se con il concetto di mineralità si vuole indicare un vino dotato di sale e di freschezza, questa è una perfetta esemplificazione del bianco minerale. Giovanissimo e teso, farà bella strada. (92/100)

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2023 Campanelli. Da subito, impressiona per il frutto gustoso e per il corpo rotondo. Poi ecco che avanzano, a ingentilirne il sorso, i fiori, la traccia agrumata e un che di mandorla amara. (90/100)

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Palombare 2022 Campanelli. L’anno in più di affinamento gli conferisce auterità ed eleganza. Quando dico che oggi i vini bianchi territoriali italiani sono in grado di competere con chiunque, parlo di vini come questo. (94/100)