Ecco il mio primo Prosecco Rosé (e sarà un successo)

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So di correre il rischio che qualcuno fra i lettori di The Internet Gourmet mi volti le spalle, visto che oggi scrivo del primo (primo, sì) Prosecco Rosé che ho assaggiato, ma io credo che quando nel mondo del vino si verifica un fenomeno nuovo – e un vino che esce alla prima edizione in 18 milioni di pezzi che vanno sold out è un fenomeno nuovo -, be’, bisogna provarlo e dare testimonianza della prova. Dunque, eccomi qui.

Il mio primo Prosecco Rosé è stato l’extra dry della Bolla. L’ho comprato al supermercato IperOrvea di Affi pagandolo 6,90 euro. Ho scelto l’extra dry perché ritengo da sempre che l’extra dry sia il banco di prova del Prosecco, dato che in questa versione il rischio della stucchevolezza è immediatamente dietro l’angolo, e compensare gli zuccheri non è facile.

Comincio proprio da quella, dalla stucchevolezza. Ebbene, non ce n’è alcuna traccia. L’acidità, infatti, compensa bene gli zuccheri, ed è un buon inizio. La bollicina è fine, ammetto che è piuttosto gradevole nella sua delicatezza che tende alla cremosità. Il corpo è sottile, ma mica mi aspettavo profondità da un vino che è fatto per una beva totalmente disimpegnata. Il disimpegno, infatti, c’è tutto e, freddo, il vino va via come niente. Sa di agrumi ed ha, sottile, un che di fragolina, ma soprattutto la ciliegia bianca (spero la conosciate, a me piace molto). Invece, nessuno di quegli orribili sentori artificiali di chewing gum che trovo in troppi rosé improvvisati. Credo che se il Prosecco Rosé è questo qui, lo si venderà a bancali, in numeri sempre più alti. Nei fatti, è già di per sé un perfetto sostituto dello spritz, ma di colore molto più chiaro, un rosa tenue, pastello, che ha quella lieve nuance bluastra che è tipica del pinot nero, l’uva usata per dare la tonalità rosa al Prosecco. Ripeto, ritengo che sarà boom, e non sarà solo per la curiosità iniziale, perché mi pare davvero un prodotto mirato sulla domanda del popolo dell’aperitivo. Dite che è marketing? Può essere, ma è fatto bene, e se mi ricapitasse lo riberrei. Poi, non sono mica qui a dirvi che dovete berlo per forza anche voi.

Prosecco Rosé Extra Dry 2019 Bolla
(85/100)

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2 comments

  1. Lanegano Rispondi

    Mi capiterà di assaggiarlo, magari in qualche versione più ‘artigianale’ ma concordo sul pronostico: sara’ un grande successo e probabilmente fuori dall’Italia lo sarà ancora di più.

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Fammi sapere come va! Grazie.