Scusate, ma non c’è solo Soave. Nel senso che la garganega non è un’esclusiva soavese. Cresce e dà frutto anche sulla riva veneta del “mio” lago di Garda. Da sempre, e pensate che era nell’uvaggio del Bardolino prima che una scelta da me mai condivisa la togliesse di mezzo, nel 2001.
Ebbene, cosa potrebbe essere in grado di dare la garganega coltivata sui suoli morenici gardesani, e soprattutto su quelli delle terre del Custoza, nella cui doc partecipa all’uvaggio?
Non ho dubbi, potrebbe dare dei bianchi fantastici. A due condizioni. La prima è che le rese vengano mantenute sufficientemente moderate, il che non vuol dire per forza bassissime. La seconda è che non la si “inquini” con il trebbiano o con il tocai, che da quelle parti si chiama trebbianello, come avviene nell’uvaggio del Custoza. Ne sono convinto. Inutilmente convinto, ché non mi pare sia questo l’indirizzo che il territorio vuole intraprendere.
Intanto, però, mi godo una strepitosa garganega “in purezza” che sfida il tempo indifferente al suo scorrere. È la Garganega Vigneto Colombara di Monte del Frà, annata 2009 – dicesi 2009! -, nella negletta doc Garda.
Leggo in controetichetta che il vigneto Colombara è in località Oliosi, comune di Castelnuovo del Garda, foglio numero 39, mappali 317, 318, 319 e 595, per complessivi 4.27.50 ettari, di cui solo 1.42.80 a garganega. Terrazze, con vigne cinquantenni.
Nel 2009 – lo apprendo ancora dalla controetichetta – si è provveduto alla recisione del tralcio a frutto, in modo di arrivare ad un parziale appassimento delle uve in pianta. Per esaltare il frutto – gli agrumi soprattutto -, mantenendo però acidità: questo lo dico io.
Bene, com’è il vino adesso che sono passati alcuni anni dalla vendemmia? Be’, lo accennavo prima: strepitoso.
Ha frutto giallo croccante stramaturo, e ananasso e mandarino e una liquirizia e uno zafferano che rendono complesso il bouquet e una traccia di quelle che si usano definire “minerali” e una tensione acida salda e avvincente. Insomma, per me è un grande bianco, che mi fa pensare a dove potrebbero arrivare le vigne di quella zona. Potrebbero, appunto, al condizionale. Le condizioni sono chiare. Qui vengono rispettate, e il vino è grande.
Garda Garganega Vigneto Colombara 2009 Monte del Frà
Tre lieti faccini 🙂 🙂 🙂
2 comments
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Paolo
Primi anni 60 la ho visto vigne di Garganega anche in Valpolicella, che Uva meravigliosa……………..
#angeloperetti
D’accordo con te, Paolo, grande uva la garganega, tra le più importanti che abbiamo in Italia.