In questo momento di grande confusione nel mercato vinicolo, soprattutto riguardo ai vini rossi, pretendere di conoscere o anche solo di azzardarsi a indicare il modello vincente pro futuro è quanto meno utopistico. Tuttavia, se dovessi menzionare, fra quelli che ho bevuto di recente, un vino rosso realmente moderno, intendendo con tale aggettivo un vino che metta insieme una finezza classicheggiante con una consistente facilità di beva, a un tasso alcolico non particolarmente elevato (seppure sia comunque a tredici e mezzo) e a un prezzo che, sebbene non popolarissimo, è comunque accessibile per la categoria di appartenenza (in media sui diciotto euro a scaffale, ma si può trovare anche a meno), non avrei alcuna esitazione nel segnalare il Pinot Noir altoatesino 2024 della Cantina Andrian, da qualche tempo fusa nella Cantina Terlan, pur conservando una propria specificità.
Accattivante già dal colore delicato e cristallino, questo Blauburgunder sudtirolese si discosta in maniera netta da certi esempi di concentrazione che hanno caratterizzato – e per me appesantito – nell’ultimo paio di decenni alcuni suoi rossi conterranei, per sondare, al contrario, i terreni di un’eleganza basata sul fruttino asprigno, sui fiori alpestri e sulla sapidità raffrescante, elementi che mi hanno a tal punto convinto da farmene versare un secondo assaggio, che ho bevuto con grande piacere, e ad affrettarmi a comprare la bottiglia.
Pur rispondendo – cosa piuttosto rara – all’aspettativa sia di chi venga attratto dalla facilità dell’approccio, sia di chi ricerchi una declinazione stilistica esemplare, non è un vino per il quale consiglieri la conservazione. A mio giudizio, infatti, è da bere assai gradevolmente, e senza tanto inutile impegno intellettualistico, nell’arco di un paio d’anni, se non addirittura d’immediato, e questa – si badi – non è una manchevolezza, bensì una risposta efficace all’esigenza contemporanea di chi non disponga, nelle abitazioni sempre più piccole dei nostri giorni, di cantine nelle quali stoccare molte bottiglie. Un gran bel vino da comprare e da bere immediatamente, facile da accompagnare a qualunque genere di pietanza e ideale anche per chi voglia bere un bicchiere di vino rosso come aperitivo, al posto di un vino bianco o una bollicina, stante la sua capacità – e anzi la preferenza – di sostenere una temperatura fresca, direi di cantina, intorno ai quattordici gradi, per spingersi ai sedici dopo averlo versato nel bicchiere.
Ne sollecito pertanto l’assaggio a chi, fra i bevitori e fra i produttori, fosse in cerca di un possibile prototipo del vino rosso del futuro.
Südtirol – Alto Adige Blauburgunder – Pinot Nero Pinot Noir 2024 Kellerei – Cantina Andrian
(92/100)


