La promessa mantenuta di un disegnatore di idee

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Giacomo Mojoli si autodefinisce un disegnatore di idee. È vero, lo è, non ho alcun dubbio in proposito, ne ho avute molte prove. Una, l’ennesima, me l’ha offerta di recente una bottiglia che ho rinvenuto in cantina. La bottiglia del Sciúr.

Il Sciúr è un vino rosso di Valtellina, ed è, appunto, figlio di una delle molte idee che Giacomo ha disegnato nella sua carriera di pensatore pragmatico. Sul finire del primo decennio di questo secolo – credo fosse il 2007 -, pensò che fosse arrivato il momento di produrre un vino capace di prefigurare un nuovo modello per lo scenario valtellinese. Doveva delineare, quel vino, “un percorso valido e realistico per i prossimi cinque-dieci anni nello scenario vitivinicolo” (il virgolettato, che raccolsi a quel tempo, è suo). Il vino venne effettivamente prodotto da Casimiro Maule per la Nino Negri. Uscì nel 2015, vendemmia 2012, e poi credo che non sia mai stato ripetuto.

Dieci anni fa, appena ebbi modo di assaggiarlo, scrissi così: “Adoro questo vino. Che sa mettere insieme l’anima dell’uva – la chiavennasca, il nebbiolo di montagna – e anche l’essenzialità montanara e quindi territoriale delle sue origini e anche una beva strepitosa e anche una finezza e – lasciatemi usare questa parola – un’eleganza che ritengo esemplari”. Se penso a com’erano molti rossi valtellinesi di quel periodo e a come sono adesso, direi che la visionarità del disegno si è dimostrata quanto mai realistica e fondata, giacché ne sono nati molti, lassù, di rossi felicissimi, costruiti attorno all’idea della finezza.

Ne riscrivo, del Sciúr 2012, perché l’ho ribevuto nei giorni scorsi. Mi sono accorto di averne una cassa intera, dimenticata in fondo alla cantina, e raramente un ritrovamento mi si è rivelato più felice, perché, se possibile, quella grazia d’allora si è perfino amplificata, e l’anima nebbiolista e montanara si è fatta ancora più palese, e si manifesta in una leggerezza floreale che incanta e in una beva suprema, rimasta immutata.

Mi piace tantissimo poter bere le idee. Grazie al cielo, ne ho ancora un po’ di bottiglie. Di Sciúr, intendo, e spero anche di idee.

Valtellina Superiore Sciúr 2012 Nino Negri
(95/100)