E se il plus dello spumante fosse che è facile da aprire?

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Mi è venuto un dubbio. Continuiamo a dire che il successo dei vini con le bollicine, gli unici che resistono al calo dei consumi e sono anzi in continua crescita, sia legato alla loro facilità di beva, alla loro informalità, oltre che alla loro gradazione alcolica non troppo sostenuta. Mi pare che il ragionamento regga solo nel caso del Prosecco, ma non per i metodo classico come il Franciacorta o il Trento, che comunque vanno bene anch’essi e non sono altrettanto semplici da bere e neppure poco strutturati. E se invece la facilità che fa il successo dei vini con le bolle fosse un’altra? Intendo, la facilità di stappatura.

Per aprire uno spumante non servono attrezzature di alcun genere. Si toglie la capsula, si leva la gabbietta, si fa uscire il tappo, si versa il vino, tutto qui. Ci riesce chiunque, in qualsiasi luogo, in qualunque situazione, e non bisogna neppure portarsi dietro il cavatappi. Vince la praticità. Non ci avevo mai pensato prima, ma vuoi vedere che il segreto delle bollicine sta qui?

Se fosse vero, se cioè il pubblico, nella scelta di un vino, preferisse le soluzioni più pratiche e comode, i produttori di vini fermi starebbero sbagliando a insistere con il tappo raso, che è complicato da togliere, perché richiede il cavatappi, e prima ancora vuole che gli si levi la capsula, tagliandola, e molti non hanno la minima idea di dove e come la si debba tagliare, e infatti c’è chi la incide all’altezza del tappo, e sono in molti a farlo, anche tra i camereri dei ristoranti e dei bar. In più, mica sempre uno può avere a portata di mano un cavatappi e un coltellino e, credetemi, c’è gente che il cavatappi non ce l’ha proprio, in casa, e tanti che ce l’hanno non lo sanno usare. Dunque, comprano le bollicine, che di complicazione non ne presentano alcuna.

Ci sarebbe, per i vini fermi, un tappo facile da stappare, che non presuppone l’uso del cavatappi: è il tappo a vite. Basta girarlo, crac, e il vino è aperto, e si può perfino riavvitare, se la bottiglia non è finita. Mi pare molto pratico, perfino di più del tappo da spumante. Ma insistete nel dire che la gente non rinuncia al rito della stappatura con il cavatappi. Sarà, ma non ci credo neanche un po’.