Quelli che il vino

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Quelli che gli è presa la mania del vino e non sanno stare senza parlarne, oh yeh.
Quelli che non gli è presa la mania, però ne parlano perché il vino va di moda.
Quelli che non hanno capito bene e così bevono lo spritz.
Quelli che spendono i risparmi per una bottiglia e poi è ossidata, oh yeh.

Quelli che bevono il vino rosso perché hanno letto che c’è il resveratrolo, oh yeh.
Quelli che per loro il vino è solo quello rosso.
Quelli che il vino bianco ci fa venire il mal di testa.
Quelli che non bevono il rosé perché è un bianco mischiato col rosso, oh yeh.

Quelli che fanno il vino perché ci hanno la vocazione come i preti, oh yeh.
Quelli che esiste una filosofia del vino.
Quelli che fare vino è un’arte anche se non si sa che arte sia.
Quelli che investono nel vino per fare soldi e di rosso hanno solo il conto, oh yeh.

Quelli che è piovuto tutta estate ma le uve erano sane e mature, oh yeh.
Quelli che quest’anno è la vendemmia del secolo.
Quelli che l’Italia ha fatto passi da gigante.
Quelli che i francesi sono più bravi di noi solo nel marketing, oh yeh.

Quelli che l’importante è mettere in bottiglia dei prodotti buoni da bere, oh yeh.
Quelli che poi in cantina se manca l’acidità ce la aggiungi.
Quelli che odiano il brett, c’è il brett, lo sento, questo qui è il brett.
Quelli che i vini naturali puzzano tutti, oh yeh.

Quelli che le fermentazioni partono da sole coi lieviti indigeni, oh yeh.
Quelli che non gli partono le fermentazioni.
Quelli che sanno dire pied de cuve.
Quelli che quei profumi lì vengono dai lieviti selezionati, quelli chimici, oh yeh.

Quelli che per capire un vino devi andare a vedere il vigneto, oh yeh.
Quelli che il vino nasce in vigna e poi vanno in vigna e trovano solo uva.
Quelli che il vino nasce in cantina, basta avere un bravo enologo.
Quelli che il vino si fa con l’acqua perché ricordano il catechismo, oh yeh.

Quelli che il peggior vino contadino è meglio del miglior vino industriale, oh yeh.
Quelli che amano il vino e poi odiano il vicino di casa.
Quelli che si emozionano col vino e non vanno alla recita scolastica del figlio.
Quelli che l’emozione del vino la descrivono con i puntini di sospensione, oh yeh.

Quelli che ormai il nostro metodo classico è meglio dello champagne, oh yeh.
Quelli che una volta hanno bevuto il sianpàn e non ci è piaciuto.
Quelli che facciamoci un prosecchino, dai, un prosecchino.
Quelli che vorrei un frizzantino, oh yeh.

Quelli che non perdono una fiera del vino e poi non pagano il gas, oh yeh.
Quelli che il problema delle fiere del vino sono i parcheggi.
Quelli che collezionano i bicchieri delle fiere del vino.
Quelli che poi il vino lo comprano solo nelle damigiane, oh yeh.

Quelli che degustano cento vini e poi finisco in un bar a bere una birra, oh yeh.
Quelli che litigano perché a uno piace il vino e all’altro la birra.
Quelli che ogni scusa è buona per litigare, anche la scelta di un vino.
Quelli che sono astemi e gli dicono non sai cosa ti perdi, oh yeh.

Quelli che per descrivere un vino sanno usare almeno trenta aggettivi, oh yeh.
Quelli che la puzza di pelo di cane bagnato appartiene al terroir.
Quelli che questo vino è caldo di alcol e fresco di acidità.
Quelli che sanno dire solo se un vino gli piace e dunque non bevono, oh yeh.

Quelli che il tappo a vite è meglio ma vuoi mettere il rito della stappatura, oh yeh.
Quelli che le bottiglie gli piace sciabolarle e poi si tagliano la mano.
Quelli che i vini invecchiati bisogna scaraffarli.
Quelli che a fine agosto vorrebbero il vino di quest’anno, oh yeh.

Quelli che bisogna comunicare il vino, ma non hanno il sito internet, oh yeh.
Quelli che il futuro del vino è solo sui social e si fanno i selfie con le bottiglie.
Quelli che il vino va comprato in cantina altrimenti non puoi fidarti.
Quelli che il vino lo comprano al supermercato in offerta tre per due, oh yeh.

Quelli che questo vino sa di tappo, ma no che non sa di tappo, ma sì, oh yeh.
Quelli che nel vino ci sentono il pelo di volpe e non hanno mai visto una volpe.
Quelli che il vino deve sapere di frutto.
Quelli che se non se non è minerale un vino non esprime il territorio, oh yeh.

Quelli che chiedono un vino in omaggio così poi ne parlano bene, oh yeh.
Quelli che il vino è troppo caro e così bevono la coca cola.
Quelli che il vino buono non ha prezzo.
Quelli che in fondo il costo per fare qualunque vino è sempre lo stesso, oh yeh.

Quelli che bevono per dimenticare ma non sanno cosa dimenticare, oh yeh.
Quelli che il vino è un medicinale che fa bene alla salute.
Quelli che il vino è un veleno che fa male alla salute.
Quelli che pensano di reggere l’alcol e poi finiscono nel fosso, oh yeh.

Quelli che in una bottiglia deve esserci dentro l’anima della terra, oh yeh.
Quelli che i vini buoni hanno un’anima, basta solo scoprirla.
Quelli che si fanno chiamare vignaioli ma non vanno mai nel vigneto.
Quelli che si sono comprati un cavallo per definirsi dei vigneron, oh yeh.

Quelli che al vino in botte gli fanno ascoltare i dischi di musica classica, oh yeh.
Quelli che ascoltano il vino invece di ascoltare la musica.
Quelli che il vino non gli dice niente, e se è per quello neppure la musica.
Quelli che gli manca un sacco Enzo Jannacci, come me, oh yeh, oh yeh.

Articolo originariamente pubblicato il 31 dicembre 2015