Se il tuo vino sa di garrigue

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Già, a volte chi scrive di vino dà per scontato che chi legge ne sappia come lui. Ma molto spesso non è così. Dunque è una bella idea quella delle “tasting notes decoded”, delle “note di degustazione decodificate”, che ho visto sviluppata su Decanter.

Tutto ha preso avvio dal fatto che nella recensione di un rosso di Bandol, appellation della Provenza, si diceva che ha un “beautiful garrigue character”. Però probabilmente a tutti non è chiaro cosa sia questo benedetto “splendido carattere di garrigue”. Che sarà mai ‘sta garrigue?

Ha spiegato dunque Decanter che nel Sud della Francia viene chiamata garrigue quel mix di erbe e di arbusti che crescono sui suoli calcarei della zona. Ci sono essenze quali il timo, la lavanda, il mirto, il ginepro. Ecco, quando si dice che un vino sa di garrigue s’intende che ricorda queste sensazioni vegetali.

Sappiatelo.

Come dire, per l’Italia, che ha profumi di macchia mediterranea.

Articolo originariamente pubblicato il 21 novembre 2013


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