Sauternes Crème de Tête ’89, la lunghezza infinita

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Suduiraut è stato classificato come Premier Grand Cru nel 1855, ed appartiene al gruppo Axa Millésimes. La superficie è piuttosto vasta, 92 ettari. Le vigne sono molto vicine a quelle di Yquem, e riposano su suoli vari che comprendono terre argillo-calcaree, grave sabbiose e silicee. La vicinanza al fiume Ciron e alla Garonne è propizia allo sviluppo della muffa nobile, la botrytis cinerea, essenziale nel conferire complessità ai vini di questa appellation.
Nel corso di “La Gènie des Millésimes en 9”, a Le Grand Tasting di Bettane&Desseauve, ho avuto occasione di assaggiare il Sauternes Crème de Tête 1989 di Château Suduiraut.
Il nome Crème de Tête oggi non esiste più, perché si produce una unica cuvée con una qualità generale molto elevata, per cui non serve avere una ulteriore selezione.
L’annata ha conosciuto una estate secca e calda, con maturità precoce. Sui 90 ettari in produzione si sono avute delle rese di circa 6-7 ettolitri per ettaro. Il potenziale alcolico era di 23°, dopo vinificazione si sono ottenuti 14,5° di alcol e uno zucchero residuo di 140 grammi. Vinificazione in vasche di cemento e passaggio in barriques, di cui un 10% era nuovo.
Il colore oro antico annuncia un naso strabiliante. Le cose più evidenti sono la cera d’api, il curry, il cumino, l’arancia candita. Il produttore ricorda che l’opulenza del frutto nelle grandi annate può anche superare quella di Yquem. Questo è dovuto al grande e originale terroir di Preignac, che ha come marcatore la nota di arancia amara. Ampio, ha una grande liqueur, e un finale magnifico, pieno di energia, nel quale si intuiscono aromi di dattero, miele e arancia amara. Lunghezza infinita.
Sauternes Crème de Tête 1989 Château Suduiraut
(96/100)

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