La Pépière, quando il Muscadet ha complessità

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Qualcuno ha detto che il Muscadet è un vino semplice, buono tutt’al più con le ostriche? Che deve sapere di poco e costare ancora meno? Effettivamente il profilo corrisponde a quello di moltissimi Muscadet, venduti nella grande distribuzione francese a prezzi ridicoli. Spesso è il vino meno caro nella carta dei ristoranti, per cui molto consumatori con un budget limitato finiscono con lo scegliere proprio lui. Salvo poi rimanere delusi.

Dimenticate tutto questo. La Pépière è un produttore a tendenza naturale e i suoi vigneti si trovano a Clisson, uno dei “grand cru” della denominazione. La culla del melon de Bourgogne, l’uva che origina il Muscadet.

Questo 2010 ha una complessità incredibile, tanto che lo si può consigliare in abbinamento a piatti elaborati e con ingredienti ricercati. Colpisce da subito la mineralità, è una evidenza totale. Secco, tranchant, rappresenta una perfetta traduzione del suo terroir, con in più l’evoluzione dei quasi 8 anni di bottiglia. È speziato, odora di zafferano e fiori secchi. Semplice, profondo e stratificato.

Uno dei migliori Muscadet che mi sia capitato di bere. Ne vorrei ancora.

Muscadet Sèvre et Maine 4 2010 La Pépière
(94/100)

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