Che guaio quando un ettaro di vigna costa 40 milioni

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Un ettaro di vigneto di grand cru di Montrachet, in Borgogna, vale più di quaranta milioni di euro. Ecco, prendete un terreno di cento metri per cento, un fazzoletto di terra con le vigne: bene, là arriva a passare i quaranta milioni. Sono quattromila euro al metro quadrato. Come un appartamento vista mare. Nel comune di Chassagne-Montrachet, le vigne del village, che non sono ai vertici della piramide delle appellation locali, si contrattano attorno al milione di euro all’ettaro. Per i premier cru ci vogliono cinque milioni all’ettaro.

Detta così, si ha l’idea che i vignaioli borgognoni siano tutti strapieni di quattrini. Invece no, spesso devono far debiti per salvare la propria terra. Perché quelle cifre sono il valore fondiario delle vigne, non sono denaro. Sarebbero denaro se si vendessero, mica se te le tieni per continuare a farci vino. Ma per la legge francese, se devi passare la proprietà della vigna ai tuoi figli hai da pagarci su l’imposta di successione, che è salatissima e si calcola sul valore fondiario. Dunque, per dare ai figli la vigna che hai avuto da tuo padre, che l’aveva ricevuta da suo padre, che a sua volta l’aveva avuta in eredità, devi far debiti, svenarti, oppure metter da parte una paccata di soldi ogni anno. Una rogna, che rischia di togliere progressivamente i vigneti ai contadini per darli agli industriali in grado di far fronte a quelle cifre.

Lo leggo in un’ampia inchiesta sulla realtà borgognona contenuta in un numero speciale della Revue du Vin de France. Che fa luce su uno dei tanti lati poco noti della complessità del mondo viticolo.

Tra l’altro, ‘sta cosa dei valori stellari delle vigne ha messo in moto tutto un circolo vizioso, in Borgogna. Infatti, non si rinnovano più i vigneti. Perché è vero che i vini borgognoni viaggiano a prezzi crescenti, ma è altrettanto vero che se devi accantonare un sacco di soldi per la successione, non puoi permetterti di estirpare la vigna per ripiantarla, bloccando la produzione per qualche anno. Il vino lo devi fare a qualunque costo. Una rogna. Grossa. Anche i ricchi piangono, soprattutto se la ricchezza è prevalentemente sulla carta.


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