Uno dei più buoni vini bevuti, ed è “solo” un Aligoté

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Questo è uno dei vini bianchi più buoni che io abbia bevuto negli ultimi anni, ed è fatto con l‘uva reietta dell’aligoté, che passa sempre per il brutto anatroccolo della Borgogna, di fronte alle loro eccelse maestà pinot noir e chardonnay, ed è un’ingiustizia bell’e buona, perché invece l’aligoté sa dare dei vini clamorosamente buoni come questo, il che vuol dire che bisognerebbe finirla, alla buon’ora, coi pregiudizi, e godersi il vino così com’è, strafregandosene delle convenzioni. Che poi, quest’Aligoté di Alice e Olivier De Moor, è un bianco borgognone fin dentro l’anima, e se i migliori vini bianchi di Borgogna vengono considerati tali per via di quella che si usa chiamare mineralità, allora questo è un grande vino bianco di Borgogna, e trasuda appartenenza, perché è ghiaioso nel sorso, e ruvidamente gessoso, ed è intriso di sale. Ha anche, dalla sua, una dote che oggi si fa via via più rara, col clima impazzito che c’è, ed è una bevibilità estrema e perfino contagiosa, e ha un grado alcolico piuttosto contenuto (intorno al dodici per cento appena, e dico appena perché oggigiorno è poco), e non ti stanchi di versartene un altro po’, e ancora un mezzo bicchiere, e un altro. Inoltre, anche il fruttino giallo – la regina claudia non ancora del tutto matura, e dunque acidula e quasi critrina – è assai bene espresso, e permane, e persiste, e chiama il pranzare dell’estate con la distesa del mare, o dei laghi, là sullo sfondo, e nel piatto un’insalata nizzarda. Ma quel che più conta è l’energia. Questo vino contiene un’energia così vitale che l’avverti a ogni singolo sorso.

Ora che siamo verso la fine di questo scritto, vi do due altri dettagli che non avevo ancora segnalato per non condizionarvi. Il primo è che sto parlando di un vino di quelli che sono genericamente definiti come “naturali”, perché in vigna e in cantina si applicano pratiche assai poco invasive, o quasi per nulla. Il secondo è venale, e riguarda il prezzo. L’ho pagato, in un’enoteca francese on line, 22,90 euro, e confesso che prima di pubblicare quest’articolo ho provveduto a fare un nuovo acquisto, per non correre il rischio di rimanere senza. Se volete, potete chiamarlo insider trading.

Bourgogne Aligoté 2023 Alice & Olivier De Moor
(98/100)

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