Visto che durante la settimana la mia piccola passa più tempo con il suo babbo che con me, ho pensato di dedicare a lei tutto il sabato mattina. Ci godiamo una colazione speciale che prepariamo insieme, e lei, solo in questa occasione, può bere il caffè uguale alla mamma. Soltanto perché io non bevo caffè ma un surrogato. Pensavo di chiamare questo appuntamento “caffettino” ma lei lo ha battezzato “truccadonne” per ribadire che gli uomini non possono partecipare. Quando la pancia è piena, ci spostiamo davanti allo specchio e ci coloriamo la faccia di arcobaleni fino a quando non c’è più spazio libero. In questo prezioso contesto ci ascoltiamo, ci confrontiamo, condividiamo punti di vista e consigli. I bambini sono naturalmente saggi e lasciarli parlare è una vera ricchezza. Dopo le chiacchiere arriva il momento della messa in piega, del gioco a dottori, delle bambole e, in un battibaleno, si fa ora di pranzo. È a colori, la felicità.


