Sono due le caratteristiche che più mi piacciono nei vini rossi di valore del Sud della Francia. Il primo è il profumo della garriga, del tipo di vegetazione che c’è da quelle parti. Il secondo, e lo sa bene chi ci sia stato, è quella luce che c’è là, che è diversa da ogni altro luogo, abbagliante e tersa. Quei profumi di garriga – la ginestra, il ginepro, la lavanda, l’ulivo e, inaspettato, il pino – e quell’energia solare li ho ritrovati nei vini del Domaine de Courbissac, che ho bevuto ad Asolo in una serata trascorsa piacevolmente insieme alla produttrice, Brunnhilde Claux, e a quella realtà bellissima e direi unica, per la sua longevità, che è il Circolo dei Saggi Bevitori.
Brunnhilde l’ha ribadito più volte che l’obiettivo di Courbissac è quello di avere una visione rispettosa della vita in tutte le sue forme e dell’umanità, il che comporta un atteggiamento artigianale e poco interventista in campagna e in cantina, e va in questa direzione anche la scelta di usare sempre di più la terracotta per la vinificazione. Se volete, potete tranquillamente dire che si tratta di una cantina “naturale”. La mia impressione è stata poi quella che siano vini che chiedono una bevuta lenta e paziente. Si esprimono, nel calice, coi loro tempi, cosicché hai modo di chiacchierarci sopra e di condividere i pensieri con i tuoi commensali, e forse questa è la migliore prerogativa dei vini autentici.
A mio parere, il vino di Courbissac che meglio di tutti rappresenta quest’indole sudista composita è Les Farradjales, che esce sotto la denominazione di origine del Minervois: tutto cinsault (una rarità) da vigne di settant’anni, affinato in terracotta. In passato, la zona era una specie di cisterna che dava delle grandi masse di vino quotidiano ai francesi; oggi è un laboratorio di sperimentazione da parte di piccoli produttori come Courbissac. “Non inventiamo niente, stiamo solo riprendendo in mano la nostra storia, lontani dai dettami della produzione di massa” dice Brunnhilde. Non mi pare una cosa da poco.
Se volete un ritratto del Minervois, cercatelo, questo Farradjales, stappatelo, versatelo nei bicchieri e godetevelo man mano che si rileva, senza fretta. Sarà un bel viaggio nel Sud della Francia, con il vantaggio ulteriore di un prezzo del tutto accessibile.
Minervois Les Farradjales 2022 Domaine de Courbissac
(92/100)


