Gocce

pioggia

Cristalli lucenti, brillanti, contenti, trasparenti, rifrangenti, danzanti.
Arresi alla luce del sole, attraversati, illuminati, sconfinati, realizzati.
Chissà se vedi me che guardo te, goccia di pioggia sull’albero laggiù.
Chissà se ti vanti della tua essenza o seppure neanche ti accorgi del frastuono che fai quando moltiplichi la luce, i colori, mentre cadi dal ramo d’abete ospitata, incastrata, sedotta da forze che solo qui t’invitano a scendere.
Io come te.
Ora incollata al vetro come un pezzo di nastro adesivo, mi specchio in te, sì, proprio te.
E sono emozionata, grata, con la bocca spalancata.
Mi accorgo di un sorriso che nasce da sé.