Ho un sacco di libri da leggere e tante notti da passare in bianco. Non importa se il tempo è poco e le cose che voglio fare sono tante. Un po’ alla volta faccio quelle importanti per me. I libri non scadono e averli accanto mi fa sentire bene. Quando posso ne apro uno, ne leggo un po’, se è il momento vado avanti altrimenti lui mi aspetta senza fretta. Per un’amica, che considero ormai una sorella, un bel po’ di anni fa ho creato la mia lista dei desideri perché quando era il momento di farmi un regalo lei mi chiedeva se ci fosse qualcosa che mi piaceva e magari non potevo comprarmi. In quella lista ogni tanto c’ho messo una tortiera, una padella, un orologio per lo studio ma, principalmente, libri. Tanti, tanti libri. Mesi fa raccontavo ad un’altra amica, diventata anche lei una sorella – la famiglia si allarga- di questa idea della lista e lei tutta entusiasta l’ha voluta per potermi scegliere un regalo di compleanno che avrei sicuramente gradito. E ora sono qui con tutti i miei regali in mano e mi sembra d’essere mia figlia al parco giochi che sale sullo scivolo, poi corre e va sull’altalena, poi torna sullo scivolo, poi salta sul tappeto e via così. Ubriaca di felicità.


