Errare è umano, perseverare è diabolico. Ma sarà davvero così? Io sono una pasticciona che dagli errori ci guadagna. Sbaglio strada e mi perdo in una zona paesaggistica meravigliosa, sbaglio le dosi nella preparazione dei biscotti e vengono fuori dei dolcetti buonissimi, sbaglio a inviare un messaggio e riallaccio un rapporto piacevole rimasto in panchina per troppo tempo. E se smettessimo di chiamare errori le cose che capitano senza intenzione? Nel chiamarlo sbaglio può darsi che mi colpevolizzi ma se lo chiamo imprevisto magari me la godo! Un tempo ero molto severa con me stessa, oggi non più. Aprirmi senza giudizio o critica a ciò che può arrivare da una svista mi fa sentire bene, serena, sollevata. Può capitare a tutti di leggere una ricetta e perdersi una riga. Di inserire nel navigatore il civico sbagliato, di andare dal dentista un giorno prima dell’appuntamento. E allora, che si fa? Niente, ci si fa una risata perché così è la vita e ridere è una potente medicina.


