Un rosso ungherese per un tuffo all’indietro nel tempo

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Ci sono vini, e sono in particolare vini rossi, che mi fanno pensare a epoche andate e a vetusti palazzotti di campagna, riscaldati d’inverno dal camino sempre acceso, che rischiara appena, coi suoi bagliori, la sala da pranzo. Sono vini che non hanno mai, di fatto, un’età definita, e invecchiano quasi imbalsamati, e ricordano la lentezza delle botti grandi e vecchie e delle cantine annerite dalle muffe.

Uno di questi vini l’ho trovato su un nuovo ecommerce italiano che rende finalmente possibile fare acquisti fra una bella selezione ungherese, e l’Ungheria non è una terra che si conosca granché, da noi, per i suoi vini, fatta eccezione forse per il Tokaji, ma anche in questo caso, più che per assaggio diretto, per la memoria della querelle che vide contrapposte le autorità ungheresi a quelle italiane e francesi, con l’Unione europea che stabilì, a fine contendere, che noi e i francesi non potevamo più usare il nome Tocai.

Il negozio on line si chiama vinoungherese.it ed è lì che ho acquistato, intorno ai 37 euro, una bottiglia di un rosso di cui avevo letto qui e là belle cose, senza aver mai avuto occasione di provarlo. Si tratta del Ranolder Vörös Cabernet Franc della cantina Jásdi Pince di István Jasdi, che ho trovato nell’edizione del 2015. Il sito informa che l’edificio originario della tenuta è settecentesco e che dal 1849 è stato al centro della tenuta vinicola del vescovo di Veszprém, János Ranolder. Da qui l’intitolazione di questo vino rosso che ha un gusto antico ed è prodotto in millecinquecento bottiglie appena.

Il frutto macerato, la spezia fitta, le foglie secche dell’autunno, una ricchezza decadente, che rende l’assaggio pieno e ampio e compatto e tuttavia mai grasso, in virtù di una freschezza che dona tensione al sorso. Ecco, sì, sorso, perché questo è un vino da bere con lentezza, un goccio per volta, lasciando che nel calice abbia il tempo e il modo di aprirsi e di manifestarsi. Un rosso da bevitore paziente, per cene solenni di carni e cacciagione e formaggi di lunga stagionatura. Un vino d’altri tempi, che si disinteressa delle mode. Una bella sensazione, un’esperienza.

Ranolder Vörös Cabernet Franc 2015 Jásdi Pince
(88/100)

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