Tutto all’incontrario

pane

Il pane a morsi. Lo sbocconcello come se non mangiassi da un mese. Anche questo fa parte della goduria, infilare la mano nel sacchetto di carta e strappare crosta e mollica, un po’ per volta. Quando arrivo a casa però mi comporto bene, lo metto sul tagliere e lo taglio a fette, per portarlo in tavola. Allora noto che c’è un buco grande, molto grande, e non resisto ad infilarci un dito. Fervida immaginazione, compagna di viaggi e semplici avventure! Quanto mi piacerebbe essere piccola, così piccola da entrarci dentro e passare da un alveolo all’altro, respirare il calore, lasciarmi coccolare dal profumo di buono, camminare a testa in giù e mangiarne fino a che non ce n’è più.


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