Storia, bellezza e caffè

caffè

Il caffè è un piacere, se non è buono, che piacere è? Recitava così Nino Manfredi nel famoso spot e io sono d’accordo. Ne sa qualcosa il mio torrefattore-benefattore-fornitore di fiducia Alberto Trabatti,  Torrefazione Caffè Penazzi 1926. C’è comunque qualcosa di più, che si aggiunge al buono, ed è il bello. I miei caffè quotidiani li bevo nelle tazze storiche di famiglia, quelle che stanno in vetrina da molti anni prima che io venissi al mondo, e non ho mai osato toccare. Solo guardare. Certo gli occhi hanno avuto piacere ma mai il godimento è stato grande come ora, che ho deciso di usarle, con il permesso della mamma e del babbo, si capisce. E allora senti gratitudine per chi ha conservato, con amore e attenzione, qualcosa che fa un po’ parte di te e del tuo passato, oltre che del passato di chi non c’è più ma continuerà a vivere nella memoria. Ho deciso che gli oggetti esistono per me e non io per loro, perciò le uso quotidianamente. Mi regalo storia e bellezza, ogni volta che bevo un ottimo caffè.


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