Sta Rita Hills, l’America scopre i problemi delle doc

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Quasi neanche il tempo di far partire le loro denominazioni di origine e già gli americani scoprono quanto sia difficile gestirle. Sono state, infatti, piuttosto intense le controversie che hanno accompagnato l’iter di approvazione, concluso in settembre, dell’ampliamento dell’ava (l’acronimo sta per American viticultural area) di Sta Rita Hills da parte della Ttb (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau), l’istituzione nazionale statunitense deputata in materia. Ne riferisce Elaine Chukan Brown sul sito di Jancis Robinson.
La denominazione di Sta Rita Hills, una delle più importanti degli Stati Uniti, fu approvata ufficialmente nel 2001. A schierarsi unanimemente contro all’allargamento sono stati i produttori riuniti nella Sta Rita Hills Winegrowers Alliance. Secondo quanto riferisce Elaine Chukan Brown, alla radice del dissenso verso l’espansione dell’ava ci sono stati non solo i dubbi relativi alla congruità della nuova area rispetto a quella preesistente, ma anche il rischio di una modifica nei rapporti di particolare vicinanza che hanno sin qui caratterizzato i produttori della zona.


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