Ecco come si comunica il rosé

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Sacha Lichine è un genio del rosé. In appena una manciata d’anni ha portato il suo Whispering Angel a diventare il fuoriclasse delle vendite, milioni di bottiglie che dalla Provenza volano in terra americana a prezzo tutt’altro che contenuto. Che poi il vino è ben fatto. Ma è molto ben curata anche la sua comunicazione. Chapeau.

Ecco perché seguo il profilo Instagram del Whispering Angel. C’è molto, moltissimo da imparare. Soprattutto in quel saper fare fare leva sull’informalità e sulla leggerezza, ma senza mai scadere nella banalità, e anzi con un’attenzione quasi maniacale al dettaglio, anche nell’inquadratura, che sembra casuale e invece non lo è.

Qualche giorno fa è uscita una foto che la dice assai lunga sulla destagionalizzazione del consumo del rosé senza bisogno di scriverci sopra un trattato. L’immagine di sette bottiglie del Whispering Angel infilate nella neve di Denver, in Colorado. Semplice, chiara, efficace. Racconta benissimo che il rosé va bene anche d’inverno, anche nei giorni freddi, che non è mica solo per la stagione calda e per la spiaggia. Lo dice senza dire, che è ancora meglio. Applauso.


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