Il Prosecco Rosé esiste già ma va sull’albero di Natale

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Il Prosecco Rosé è la “sfida sulla quale stiamo ragionando già da qualche tempo”. Parola di Stefano Zanette nel momento della sua rielezione a presidente del Consorzio di tutela del Prosecco, in maggio. Di fatto, la versione in rosa prossima-ventura delle bollicine veneto-friulane sembra quasi una presa d’atto di quanto già esiste, visto che sono parecchie le aziende prosecchiste che fanno già bollicine rosate. E comunque a dar per scontata la produzione del Prosecco Rosé ci pensano i gadget natalizi.

Giò, sul sito della Asos, che è un player noto nel settore dell’abbligiamento e del fashion in genere, si trovano in vendita delle palline di Natale a forma di bottiglia di Prosecco, ma è un Pink Prosecco, un Prosecco Rosa. Ora, a parte che è per ora la definzione che c’è su quell’addobbo da albero di Natale non è realmente applicabile al vino, perché il Prosecco Rosé ancora non esiste formalmente, non sembra anche a voi una prova provata del fatto che il mondo è già di per sé convinto che il Prosecco Rosé esiste?

A proposito, non è neanche che te la regalino la pallina natalizia a forma di bottiglia prosecchista rosata: viene 8,99 euro e a quel prezzo costa può costar meno mettere sull’albero una vera bottiglia di Prosecco.


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