Zanette dixit, il Prosecco Rosé è la partita da giocare

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“Tengo inoltre a ricordare che ho un’altra partita da giocare nel corso del nuovo mandato. Riguarda il riconoscimento del Prosecco Rosé, sfida sulla quale stiamo ragionando già da qualche tempo”.

Si conclude così, con questo virgolettato di Stefano Zanette, il comunicato stampa che annuncia la sua rielezione alla guida del Consorzio di tutela del Prosecco. Se qualcuno nutriva ancora dei dubbi sul fatto che il Prosecco Rosé potesse davvero arrivare, be’, adesso è zittito, Il Prosecco Rosé secondo il presidente consortile è la “partita da giocare”, e dunque i giochi sono praticamente fatti: chi volete che si metta di traverso rispetto alla locomotiva prosecchista che corre velocissima e inarrestabile?

Le altre “partite” dichiarate da Zanette sono la sostenibilità e la coesione tra i tre Consorzi del Prosecco, che hanno dato vita a Sistema Prosecco, la società che mette insieme gli enti consrtili del Prosecco, del Conegliano-Valdobbiadene e dell’Asolo per contrastare la contraffazione.

Per la cronaca, con Stefano Zanette collaborano i vicepresidenti Giorgio Serena, confermato, e Gian Giacomo Bonaldi Gallarati Scotti. Sono stati designati a far parte del  comitato esecutivo Alessandro Botter, Valerio Cescon, Mattia Mattiuzzo e Giancarlo Moretti Polegato.

 

 

 


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