N’Antia, che si candida a giocarsi un ruolo da grande

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Nel presentare il N’Antia, il sito internet della Badia di Morrona rammenta che “alcuni tra i più grandi vini prodotti nella costa toscana sono frutto del tipico blend bordolese”. Questo perché anche il N’Antia è fatto con i due cabernet e col merlot. Aggiungo però che con l’interpretazione offerta con quest’annata del 2017 c’è un altro motivo, ed è che anche quest’etichetta si candida seriamente a essere annoverata tra le “grandi” del territorio.

Questo rosso che esce sotto l’insegna dell’igt Toscana mi ha impressionato. Per l’eleganza, per la finezza, per la pulizia. Da bevitore di bordolesi dei suoli natali francesi, mi avvicino sempre con qualche titubanza ai tagli bordolesi fatti altrove. Ce ne sono, ovviamente, di buonissimi. Tra i miei buonissimi adesso ci metto il N’Antia del 2017.

Ha il frutto bordolese, certo, ma anche – e soprattutto – un sale consistente e poi dei tratti che definirei ghiaiosi, per renderne l’idea sotto il profilo tattile, e un accenno di fumo e di torba e anche di macchia mediterranea. Rimane a lungo a rotolare nel palato, sempre prendendo slancio. In etichetta leggo che la percentuale dell’alcol è quattordici e mezzo, e non l’avrei detto. È, infatti, un vino gastronomicissimo. Ah, potessi gustarmelo con una bistecca sulle colline pisane, dov’è nato questo N’Antia.

Dimenticavo un dettaglio non irrilevante. Vedo che nello shop on line della cantina, questo 2017 è in vendita a 20 euro. Li merita tutti e a quel prezzo secondo me è un affare.

Toscana Rosso N’Antia 2017 Badia di Morrona
(94/100)

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2 comments

  1. luca Rispondi

    ciao angelo, hai provato anche il loro sangiovese in purezza Terre di Pisa Vigna Alta?

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Non ancora.