Evviva il Garage Wine Contest

garage_240

Secondo me, il Garage Wine Contest è uno degli appuntamenti più simpatici che ci siano nell’universo mondo del vino. Un concorso per i vini “fatti in garage”, a uso personale e familiare, roba da grigliate fra amici, niente bottiglie per il mercato. Lo coordina Luca Risso nell’ambito di TerroirVino, la manifestazione enoica che si volge in giugno a Genova. È arrivato – e sembra impossibile – alla sesta edizione. Come dice giustamente Luca, a Filippo Ronco, deus ex machina di TerroirVino, “ancora non ho capito chi glielo fa fare!” Sinceramente non l’ho capito neanch’io, ma mi piace e sono qui a parlarne.
Ordunque, si sappia che “il Garage Wines Contest è il primo confronto italiano riservato ai produttori di vino non professionisti e quindi: necessariamente dilettanti, cioè produttori di vino per passione, senza alcun scopo di lucro e privi di partita iva o di aziende agricole alle spalle”.
Chiunque si riconosca in questa descrizione e abbia voglia di confrontarsi con altri vignaioli dilettanti garagisti, deve innanzitutto inviare una email a gwc@tigulliovino.it, indicando, oltre al proprio nome e cognome, l’indirizzo di residenza, un numero di cellulare e il tipo di vino che intende presentare, con tanto di vitigni e annata.
Poi, entro il 10 di maggio va spedita almeno una bottiglia per tipologia alla commissione di degustazione, che decide se ammettere o no il vino al contest.
Se il vino passa le selezioni, bisogna mettere a disposizione un altro po’ di bottiglie per la finale e per TerroirVino. La gara è domenica 21 giugno, in concomitanza con la Vinix Unplugged Unconference, il giorno prima dell’undicesima edizione di TerroirVino 2015.
Verranno premiati il miglior vino rosso e il miglior vino bianco. Altri premi di categoria potranno essere previsti se ci saranno abbastanza partecipanti (per esempio spumanti, passiti e, dico io, rosé).
Cosa si vince? La presenza in uno spazio espositivo comune a TerroirVino lunedì 22 giugno, fianco a fianco voi vignaioli professionisti.
Il che potrebbe essere una porta per l’accesso al mondo dei produttori professionisti. Vedasi il caso di Alessio Bigagnoli, che dopo aver vinto il Garage Wine Contest ha aperto una sua aziendina che fa Bardolino e Chiaretto e ha vinto anche l’International Packaging Competition del Vinitaly. Mica scherzi.


Scrivi un commento

1 comment

  1. Luca Risso Rispondi

    Grazie Angelo, ci stimoli a migliorare ancora