La doppia anima del grechetto che si pigia coi piedi

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Sulla questione della pigiatura dell’uva coi piedi, come si faceva una volta, ci sarebbe da aprire un dibattito che rischierebbe probabilmente di sfiorare anche i toni del folcloristico e dell’esoterico, e sarebbe un errore, perché mi par di capire che sia, certo, una modalità poco economica rispetto a quella che prevede l’utilizzo della macchina, ma di sicuro interesse per la maggior leggerezza nello pressione sull’acino, così da evitare di spappolarne le bucce e quindi direi anche di avere troppa feccia. Insomma, non sono un enologo, ma mi sentirei di dire che in una piccola cantina – che se lo possa permettere – il tornare a pigiare coi piedi potrebbe davvero non essere male, se si cerca una maggiore “naturalità”.

Orbene, ho saputo che alla Fattoria Mani di Luna, che sta in Umbria, a Torgiano, il grechetto lo pigiano così, coi piedi. Piedi femminili, precisa il loro sito. Per produrre l’Amestistas, il vino che ho assaggiato durante un tasting organizzato da VinNatur, fanno due vendemmie separate, “per avere freschezza e finezza dalle uve di settembre, densità, complessità e struttura dalle uve di ottobre”. Le prime uve le pigiano a grappolo intero su torchio verticale, le altre le diraspano a mano e ci fanno macerazione sulle bucce per qualche giorno.

Tutto questo l’ho saputo però un bel po’ dopo aver assaggiato il vino. L’ho appreso appunto dal sito aziendale per cercare di capire il perché di quella sorta di doppia anima che avevo trovato dentro al bicchiere. Insomma, da una parte c’era la componente macerativa e dall’altra una freschezza scattante e nervosa. Volevo capire come mai questo insuale equilibrio, e infatti la spiegazione c’era, ed era del tutto razionale.

Ambrato più che dorato, mi aspetterei il classico bouquet dei vini da macerazione e invece (eh, già, la vista inganna, non c’è dubbio) il bouquet è gentile, soprattutto floreale, con sottili, eleganti tracce speziate. La bocca ha vene di miele e di mobile vecchio e di spezie fittissime e di fiori secchi e di buccia di arancia candita e sull’insieme, a dargli slancio, tensione, dinamicità, arriva un’iniezione potente di freschezza. Il finale è tannico, assai. Vino serissimo.

Umbria Grechetto Ametistas 2016 Fattoria Mani di Luna
(90/100)

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