Corton sta perdendo la testa?

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Per tutti gli appassionati di Borgogna, la collina di Corton è uno dei luoghi più affascinanti che si possano immaginare. Una corona di alberi e sotto i vigneti di pinot noir, da cui si ricava il rosso Corton Grand Cru e di chardonnay, che invece danno nascita al Corton-Charlemagne.
Il concetto di terroir è qui fortissimo, e qualsiasi modifica al profilo della collina significa andare incontro a conseguenze sicure nei vini.
Immaginate lo stupore nell’apprendere che il celebre bosco sommitale sarebbe stato venduto ad un compratore anonimo per una somma di un milione di euro, una cifra 5 volte superiore al reale valore.
Lo riporta Laurent Gotti su All About Burgundy.
Louis-Fabrice Latour, uno dei più importanti négociant della regione, presidente di Louis Latour, nonchè proprietario di alcuni ettari di Corton, si dichiara inquieto per il futuro. I rischi, in mancanza di vincoli forti, sono reali. Il bosco ha un grande valore paesaggistico e protegge il suolo dall’erosione. Inoltre influenza moltissimo il microclima e assicura una biodiversità faunistica.
Negli anni sono stati fortunatamente respinti progetti per una cava, ma la nuova proprietà potrebbe pensare ad un nuovo vigneto, o a un complesso residenziale o alberghiero, visto il grosso investimento. Tutti i produttori si stanno mobilitando per ottenere una protezione da parte dello Stato, ma questo comporta delle procedure molto lunghe. Nel frattempo i regolamenti locali non permettono di dormire sonni tranquilli.
Come dire che Corton sta perdendo la testa.


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