A Cori tra le mura ciclopiche e il greco moro

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Cori sta in provincia di Latina ed è uno di quei paesi bellissimi della provincia italiana che non hanno conosciuto sin qui notorietà turistica ed è incomprensibile il perché di quest’oblio. Eppure è solo a mezz’ora di treno da Roma, eppure è a un tiro di schioppo dal promotorio del Circeo, eppure ha scorci spettacolari sull’entroterra e verso il Tirreno e memorie antiche mozzafiato, come quelle sue mura ciclopiche che ti domandi come abbiano fatto a costruirle con quei blocchi enormi di pietra secoli e secoli fa, senza tecnologia alcuna, o quel tempietto di Ercole che svetta perfetto a margine dell’abitato e via e via.

A Cori c’è anche una delle cantine che stanno cambiando il corso del vino del Lazio, quella di Marco Carpineti. Dal terrazzo, dalla sala degustazione vedi intorno quelle colline dolci, ondulate, che ricordano il fondo marino, un piccolo mare di vigne, a Capolemole. Ma non ci sono solo proprietà qui, bensì anche nelle località di Pezze di Ninfa e di Valli San Pietro. Un centinaio di ettari vitati, – una quindicina soltanto intorno alla cantina – che costituiscono un’estensione di tutto rispetto e che sono interamente gestiti secondo i canoni dell’agricoltura biologica e che sono dedicati ai vitigni come il bellone, che è bianco, o due varietà di greco, che qui chiamano greco moro e greco giallo, e poi il nero buono di Cori, il montepulciano e il cesanese per le varietà rosse.

Sono stato da Marco Carpineti e ho assaggiato i suoi vini, mica tutti ma quasi, e adesso qui di seguito rendo brevemente conto delle mie impressioni.

Kius Brut 2015
Metodo classico da uve di bellone. Tipicamente crosta di pane, e poi fiori secchi e sale. Fatto con uva bellone. (86/100)

Lazio Bianco Bellone Capolemole 2017
Floreale, traversato da rinfrescanti vene di clorofilla. Primaverile. Frutto croccante. Uva bellone. (86/100)

Lazio Bianco Bellone Nzù 2015
Giallo dorato, cristallino. Frutto macerato, maturo e consistente. Spezie. Persistente, asciutto, affilato. Solo uve di bellone. (88/100)

Lazio Bianco Moro 2016
Arancia candita, mandarino, cedro, resine, coccole di cipresso. Elegante aromaticità. Speziatissimo. Freschezza straripante. Greco moro e un saldo di greco bianco. (90/100)

Lazio Rosso Tufaliccio 2017
Il colore violaceo lascia intuire la giovinezza del vino. Vibrante, rusticheggiante. Gastronomico. Montepulciano e cesanese nell’uvaggio. (87/100)

Lazio Rosso Capolemole 2015
Anche questo è tanto giovane e il legno qui si avverte. Lo stile ammicca all’internazionale. Montepulciano, nero buono di Cori e un po’ di cesanese. (79/100)

Lazio Rosso Dithyrambus 2012
Pepatissimo. Frutto maturo assai e anche molto succoso, e la succosità accompagna la concentrazione. Ben fatto. Uva di montepulciano. (90/100)


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1 comment

  1. Modena giuliana Rispondi

    Buongiorno io non sono una esperta di vini, bevo solo nelle serate con gli amici, ma devo dire che amo i vostri vini e nella mia cantinetta ne ho sempre qualche bottiglia. Siete veramente bravi e mi congratulo con voi. Sono veramente contenta che nel nostro territorio ci siano cantine così qualificate.