Bodegas Luis Pérez, l’innovazione nella terra di Jerez

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Bodegas Luis Pérez è una delle cantine innovative del Sud della Spagna, sia nei vini di Jerez che nelle varietà internazionali o autoctone. È uno dei migliori produttori di Tintilla. Meriterebbe un approfondimento ulteriore, per investigare meglio la loro “diversa” visione dei vini della zona, ma per il momento mi “limito” agli assaggi che ho potuto effettuare di cinque loro vini, che non passano certamente inosservati, anzi.

Qui di seguito scrivo dunque le mie impressioni.

El Muelle 2016. Palomino Carrascal Single vineyard. L’idea spiazzante è di produrre un vino che avesse l’identità dello Jerez, ma senza flor od ossidazione. Vino fresco e minerale, ancora molto giovane ma fa intuire un potenziale notevole. Una nuova via per Jerez? (89/100)

Fino 2014. Ancora uno Jerez non fortificato. Storicamente i vini della zona non sono sempre stati fortificati, ma lo sono diventati dopo l’arrivo degli inglesi. Si vuole ricordare come erano i vini della zona in epoche storiche. Molto interessante, noci, spezie, pepe, cristallino. Lungo ed elegante, ha una finezza insospettabile. Una visione differente. (91/100)

Fino 2013. Questa versione è invece più tradizionale, oggi preferiscono non fortificare. Si sente l’effetto dei lieviti, è meno preciso e il finale non così a fuoco come gli altri. (84/100)

Oloroso Finca El Caribe 2016. Vino non ancora in bottiglia quando l’ho assaggiato. Grande presenza, pepe, ancora più delicato ed elegante con una lunghezza notevole. Finale minerale, se non lo sentite peggio per voi. (94/100)

PX 2014. I grappoli sono restati quindici giorni sotto il sole. Colore oro antico, naso bellissimo, meno dolce della media. Cacao, spezie, nulla di esagerato, palato floreale, ginestra e fiori spinosi, spezie e mare in sottofondo. (96/100)


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