Amarone 2014, la mia top 5 (per chi non ci credeva)

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Sì, allora, durante le piogge, mi azzardai ad affermare e ripetere che erano troppo affrettate le previsioni catastrofiste sull’Amarone del 2014. Mi dicevo sicuro che invece ne sarebbero potuti uscire (anche) vini d’apprezzabile impronta “classica”, come quelli di trent’anni fa, prima della moda dei rossi palestrati, dello zucchero, del tannino. Contento di averne avuta (qualche) conferma all’Anteprima di Verona. Perché ci ho trovato (anche) delle buone bottiglie, che secondo me vale la pena comprare e magari far attendere una manciata d’anni e, certo, non avranno opulenza, ma di sicuro hanno e avranno un’abbinabilità e perfino una bevibilità che sono cose abbastanza rare quando si tratta di Amarone, ed è tutto dire.

Dei vini del 2014 già disponibili sul mercato, o quanto meno già in bottiglia e in procinto di uscire, ne propongo cinque. Che secondo me valgono l’acquisto.

Amarone della Valpolicella Classico 2014 Villa Spinosa
Freschezza e sale, entrambi in rilievo, sostengono il sorso e consentono alla ciliegia di esprimersi con persistenza convincente, prima di lasciare il passo alle erbe officinali e ai fiori. Avverti la vallata di Negrar, ma anche la perfetta coerenza con l’annata. (93/100)

Amarone della Valolicella Zovo 2014 Pietro Zanoni
In bottiglia, ma non in commercio, ed è un bene che stia ancora a riposare. Sfoggia dinamicità convincente, sospinta da una salinità tipicamente valpolicellese. Il frutto corre, la ciliegia sprigiona succo, sotto traccia vene di erbe alpestri. Infinito nella persistenza. (92/100)

Amarone della Valpolicella Classico 2014 Corte Lonardi
Ah, che nasino intrigante! Garriga, fiori appassiti, a tratti terroso. In bocca attacca rugginoso. Poi il frutto selvatico maturo (nespola di bosco, pere di varietà antiche), il tannino rusticoso ma non scorbutico, il sale che allunga il sorso. Fascinosamente demodé. (91/100)

Amarone della Valpolicella Punta Tolotti 2014 Cà Rugate
Naso da confettura di visciole, vene officinali. L’imprinting è quello della zona est, il carattere ondeggia tra l’Amarone più modernista e il Valpolicella Superiore più elegante. Ciliegia mora che fra croc sotto i denti, nitida, netta. Sale. Persistenza notevolissima. (90/100)

Amarone della Valpolicella Classico Acinatico 2014 Stefano Accordini
Più classicista di così è difficile. Sembra un Amarone che risorge dal passato, un viaggio a ritroso nel tempo. Il che non mi dispiace per niente. Ciliegia sotto spirito e boero, tannino rusticheggiante, sapidità che invita al sorso. Mi pare pronto da bere. (89/100)

 

 


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